Solidarietà e turismo: produrre lavoro e costruire relazioni.
Chi siamo
Due residenze, due case alpine, in alcune delle più belle aree della Valle d'Aosta. Una sola vocazione: costruire un'offerta turistica sostenibile, integrata al territorio, che risponda ai bisogni della comunità.
Un'offerta rispettosa dell'ambiente, accessibile alle fasce più deboli, coerente con i valori di solidarietà e responsabilità che da sempre ispirano l'agire di Coompany2.
La nostra missione
Solidarietà e mercato. Produrre lavoro nel turismo.
La Cooperativa Coompany nasce agli inizi degli anni '90 da un'intuizione lungimirante: unire solidarietà e responsabilità in progetti concreti di inclusione sociale. A dare il via è il vescovo Ferdinando Charrier, che affida alla cooperativa la gestione di una struttura valdostana con una condizione precisa: che gli utili dell'attività diventino stipendi per chi il lavoro se lo sogna. Da quell'idea nasce una Cooperativa Sociale di tipo B che nel tempo ha saputo crescere senza tradire la sua missione — dimostrando, giorno dopo giorno, che solidarietà e mercato non sono mondi incompatibili, ma possono convivere e rafforzarsi a vicenda.
Le Case Alpine oggi sono spazi di accoglienza che vanno ben oltre il turismo tradizionale, sono luoghi dove l'ospitalità si intreccia con percorsi concreti di formazione e inserimento lavorativo per persone che incontrano ostacoli seri nel mercato del lavoro ordinario.
In cooperativa crediamo che il lavoro sia un mezzo di cambiamento concreto, accogliere gli ospiti significa costruire relazioni autentiche e dare senso e dignità al lavoro di tutti. Ogni giorno il nostro staff affianca le persone in inserimento in attività pratiche — dalla cura degli ambienti al servizio ai tavoli, dalla cucina alla gestione delle attività quotidiane — facendo crescere competenze reali e favorendo l'autonomia. Non assistenza, quindi, ma lavoro vero.
Coltiviamo la cultura del turismo sostenibile e relazionale, contribuendo a valorizzare il territorio e a diffondere consapevolezza sociale tra chi ci sceglie come meta. L'idea è semplice: venire in montagna non solo per fare, ma anche per essere. Per guardarsi intorno, parlare con chi ci abita, lasciarsi sorprendere da un posto che ha molto da raccontare. Quando il tempo è bello si cammina, si scia, si esplora. Quando non lo è, ci si ferma — e spesso è proprio allora che si scopre il meglio: una bottega artigiana, una storia sentita per caso, il ritmo tranquillo di una giornata senza programma. Non sfortuna, ma un'altra forma di viaggio.
Le Case Alpine sono gestite da Coompany 2, costola di Coompany& — una cooperativa sociale nata ad Alessandria nel 1993, cresciuta nel tempo fino a oltre cento soci e novanta persone stabilmente occupate. Due realtà diverse, una stessa missione: creare lavoro vero per chi fatica a trovarlo, radicandosi nei bisogni del territorio e costruendo reti solide con chi condivide gli stessi valori. Una storia che continua, lassù in montagna e giù in pianura, ogni giorno. www.coompany.it
La nostra storia
Dal 1993 ad oggi
Nascita Coompany& e gestione casa alpina Frassati a Saint Nicolas
Nasce Coompany2
Inizio gestione Maria Nivis Torgnon
Inizio gestione Petit Rosier Champorcher
Inizio gestione Gressoney-Saint-Jean
Oltre il 50% dei lavoratori appartiene a categorie svantaggiate. centinaia di posti letto su più strutture, una sola missione: lavoro vero nel turismo sostenibile.
I nostri valori
Quello che ci muove ogni giorno
Sostenibilità
Un'offerta turistica rispettosa dell'ambiente, integrata al territorio della Valle d'Aosta.
Solidarietà
Accessibile alle fasce più deboli, coerente con i valori della cooperativa sociale.
Lavoro vero
Contratti di lavoro per categorie svantaggiate: non assistenza, ma dignità e autonomia.
Comunità
Costruiamo relazioni vere tra ospiti, abitanti e territorio. Turismo relazionale.
Custodia del territorio
Ci sentiamo custodi di alcuni dei luoghi più affascinanti d'Italia.
Numeri che raccontano chi siamo
Turismo relazionale
Venire e vivere un po' in montagna. Non solo focalizzare il viaggio su un'attività: ma visitare il laboratorio della canapa, passeggiare senza meta, stare al bar con gli anziani del paese. La montagna vissuta come i suoi abitanti.
Vuol dire costruire relazioni con le persone che ci abitano, che ci lavorano, e rientrare a casa con la voglia di tornarci.